Il legame tra una montagna e una specie
Il Monte Fanjing si trova nel territorio di Tongren, nel Guizhou, ed è la vetta principale dei Monti Wuling, con un'altitudine massima di 2572 metri. È anche uno dei primi luoghi del sud della Cina a essersi sollevato dal mare fino a diventare terraferma, e sulla cima si conservano ancora oggi straordinarie meraviglie geologiche primitive. Nel 2018 il Monte Fanjing è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Naturale Mondiale. Per i visitatori in procinto di partire, comprendere l'importanza di questa montagna può iniziare da una specie: il rinopiteco del Guizhou.
Il rinopiteco del Guizhou è un raro primate endemico del Monte Fanjing, soprannominato «lo spirito del Monte Fanjing». Ne sopravvivono pochissimi esemplari, distribuiti unicamente nella zona del Monte Fanjing nei Monti Wuling, di cui la montagna è l'unico habitat. Il suo numero è inferiore persino a quello del panda gigante, ed è per questo chiamato anche «figlio unico del mondo». Questo rapporto significa che le foreste del Monte Fanjing non sono un semplice paesaggio, ma l'intero patrimonio di una specie.
Dove vive e se i visitatori possono vederlo
Il rinopiteco del Guizhou vive nelle foreste sempreverdi e decidue a foglia larga a un'altitudine compresa tra circa mille e duemila metri, e si muove in modo riservato. I visitatori comuni difficilmente riescono a incontrarlo in natura. Poter osservare animali selvatici dipende dalla fortuna e dalla stagione: affrontate la cosa con serenità e osservate in silenzio.
Oltre al rinopiteco del Guizhou, il mondo animale del Monte Fanjing comprende molti altri membri degni di attenzione:
- Nei torrenti di montagna vivono anfibi come la salamandra gigante (salamandra cinese);
- Nei boschi si possono vedere uccelli come il fagiano di Elliot, il tragopano satirico e il fagiano dorato, oltre a comuni uccelli forestali come la gazza azzurra dal becco rosso;
- Vi sono inoltre mammiferi come il macaco orsino, il macaco rhesus, il leopardo nebuloso, il mosco, il muntjac crestato, il serow, il pangolino, l'anatra mandarina, la civetta delle palme e l'istrice, che insieme costituiscono un ecosistema forestale completo.
Perché la foresta qui è così importante
Il Monte Fanjing possiede uno degli ecosistemi di foresta primaria meglio conservati alla stessa latitudine nel mondo, con una delle più vaste foreste di davidia (albero delle colombe) al mondo, ed è una delle aree con la maggiore biodiversità alla stessa latitudine a livello globale, tanto da essere chiamato «banca genetica delle risorse biologiche». Qui vivono migliaia di specie di flora e fauna selvatiche, la copertura forestale è elevata ed è un importante rifugio per specie rare di piante e animali.
Dalla foresta sempreverde a foglia larga ai piedi della montagna fino alla foresta decidua a foglia larga delle quote più alte, le fasce vegetazionali verticali sono ben marcate; le specie vegetali sono ricche e tra le piante protette a livello nazionale figurano la davidia, di cui si è rilevata un'ampia distribuzione. Le nebbie abbondanti e le precipitazioni piuttosto copiose creano il caratteristico mare di nuvole e il fenomeno della luce buddista, e rendono questo luogo una montagna fresca d'estate e senza freddi rigidi d'inverno, ideale per sfuggire al caldo. Fin dall'antichità si parla di dieci straordinarie meraviglie paesaggistiche: rocce bizzarre, alberi singolari, luce buddista, mare di nuvole, cascate di nuvole, sorgenti mirabili, uccelli rari, animali straordinari, paesaggi innevati e la scalinata celeste. Tra i punti di riferimento figurano la Vetta Dorata delle Nuvole Rosse, il Monte dello Specchio Lunare, il Buddha Dormiente dei Diecimila Metri, la Roccia Fungo, i Diecimila Volumi dei Classici, il Lago dei Nove Draghi e il Monte Fenice.
Cosa si può e cosa non si deve fare durante la visita
Il Monte Fanjing è apprezzato per il suo peculiare ecosistema montano e la sua ricca biodiversità, ed è anche Patrimonio Naturale Mondiale. Ogni filo d'erba, ogni albero, ogni pietra e ogni goccia d'acqua di queste montagne sono preziosi: durante la visita, un po' più di cura significa un po' più di durata per questo paesaggio.
- Non dare da mangiare agli animali selvatici, non inseguirli e non spaventarli, mantenendo una distanza di sicurezza;
- Non acquistare e non portare con sé animali selvatici o loro prodotti;
- Portare i rifiuti giù dalla montagna o gettarli nei contenitori per la raccolta differenziata, senza abbandonarli o sotterrarli sul posto;
- Non strappare fiori e rami e non raccogliere piante;
- Camminare lungo i sentieri aperti, senza calpestare la vegetazione e senza entrare in aree non aperte al pubblico;
- Non usare prodotti monouso che sprecano risorse, riducendo i residui di cibo e imballaggi;
- Non portare fiamme o materiali infiammabili nel bosco, rispettando la sicurezza antincendio forestale.
Lasciare una bella esperienza al prossimo visitatore significa anche proteggere il nostro stesso viaggio.