I paesaggi d'acqua nella stagione delle piogge: nebbia, cascate e mare di nuvole
Nella stagione delle piogge il Fanjing è ricco di umidità: nuvole e nebbia si muovono tra le vette e il paesaggio appare sfumato, con un fascino tutto particolare. In questo periodo ruscelli e cascate aumentano di portata e il fragore dell'acqua è al massimo: è il momento più spettacolare per i paesaggi d'acqua della montagna. Quando la pioggia cessa e le nuvole si aprono, spesso si ha la fortuna di incontrare il mare di nuvole: nebbia e vapore si intrecciano, le cascate appaiono e scompaiono, e nella foschia si colgono più livelli.
Anche per ammirare i paesaggi d'acqua conta il momento: nella stagione delle piogge e nel periodo di piena la portata è abbondante e imponente, al massimo dello spettacolo; dopo la pioggia, con il cielo che si schiarisce, è ideale per la bellezza sfumata dell'intreccio tra nebbia e cascate; in autunno e inverno, nel periodo di magra, la portata è minore ma le rocce del ruscello sono nitide e l'acqua limpida, ideale per l'osservazione tranquilla. Ascoltare l'acqua e guardare la montagna è un ottimo diversivo lungo la salita.
Come organizzare l'itinerario nei giorni di pioggia
In montagna piove spesso e il tempo cambia all'improvviso: la pioggia non impedisce la visita, l'importante è prevenire le scivolate e avere piani alternativi. Prima di partire portare un impermeabile leggero (più pratico dell'ombrello), scarpe impermeabili o antiscivolo e un cambio asciutto; proteggere telefono e documenti dall'acqua e portare un power bank. Controllare anche meteo e funzionamento della funivia: in caso di forti piogge o temporali, modificare o rinviare tempestivamente.
- Quando i sentieri sono scivolosi rallentare e tenersi ai corrimano; in discesa abbassare il baricentro e procedere a piccoli passi; nei tratti stretti non camminare affiancati e non sorpassare.
- Durante i temporali non sostare su creste, sotto grandi alberi o in luoghi aperti: ripararsi nel punto più vicino.
- Con pioggia intensa si può sostare brevemente nell'area di servizio del cancello, in una sala da tè o in un locale coperto nelle vicinanze, riprendendo il cammino quando la pioggia si attenua.
- In caso di maltempo modificare tempestivamente l'itinerario: rinviare la salita a un altro giorno non è un rimpianto.
Sicurezza in montagna: misurare le forze, antiscivolo e protezione dai fulmini
Prima di salire valutare le proprie condizioni fisiche: chi soffre di disturbi cardiaci o di pressione deve prima valutare se è idoneo; porsi obiettivi adeguati, senza pretendere la vetta, e fermarsi o tornare indietro quando si è stanchi. Indossare scarpe da trekking antiscivolo e della giusta misura, rallentare sui tratti scivolosi e tenersi ai corrimano; con pioggia, neve o ghiaccio prestare particolare attenzione e, se necessario, modificare l'itinerario.
Nella stagione delle piogge le piene improvvise sono rapide: non sostare né guadare in valli, canaloni o letti di fiume; osservare lungo i sentieri aperti e i punti panoramici, senza avvicinarsi a bordi scivolosi o margini di pozze; quando si scattano foto, stare saldi e attenti a dove si mettono i piedi. Viaggiare in compagnia e restare in contatto, portare acqua e farmaci di uso comune; in caso di affanno, capogiri o malessere fermarsi subito a riposare e, se grave, chiedere aiuto al personale sul posto, e scendere possibilmente prima che faccia buio per evitare di restare sui sentieri di notte.
Dettagli di sicurezza per ammirare i paesaggi d'acqua
- Osservare solo dai sentieri aperti e dai punti panoramici, senza scavalcare i corrimano né avvicinarsi a bordi o margini di pozze.
- Nella stagione delle piogge non sostare in valli, canaloni o letti di fiume e non guadare i torrenti.
- Le rocce sono scivolose: prima di scattare foto stare saldi e attenti a dove si mettono i piedi.
- Portare con sé un impermeabile; con forti piogge e temporali dare priorità al riparo più vicino: la sicurezza viene sempre prima.